Alle aziende servono tecnici specializzati, non centinaia di laureati!

Mentre il sistema scolastico sforna laureati a pieno ritmo, le officine meccaniche cercano professionisti competenti L’istruzione universitaria è inutile? Senza mettere in dubbio il valore della cultura, è un dato di fatto che i laureati italiani siano molti di più di quanti ne richieda il mondo del lavoro. L’ingresso in azienda dei giovani è sempre più lento, laborioso e faticoso.

Titoli di studio altisonanti e specializzazioni prestigiose portano come risultato dei disoccupati in attesa di impiego, che non hanno mai imparato ad usare un metro per misurare la larghezza di una finestra. Figuriamoci se sanno usare correttamente un calibro o un micrometro! L’interrogativo cruciale non è se frequentare l’Università ripaghi, quanto piuttosto perché il sistema d’istruzione si ostini ad indirizzare i nostri giovani verso lavori che non esisteranno più. O peggio, che sono già scomparsi! Le Università, infatti, insegnano agli studenti delle competenze che il mercato non richiede ormai da anni. Servono tecnici specializzati!

Il tessuto produttivo italiano ha estremo bisogno di tecnici da impiegare nella meccanica di precisione. Le aziende richiedono professionisti con le competenze necessarie a comprendere ed attuare l’intero ciclo di realizzazione delle componenti meccaniche. I ragazzi devono imparare a progettare, leggere i disegni, padroneggiare i linguaggi di programmazione, verificare il prodotto finale, gestire una macchina utensile. Chi redige i programmi scolastici sembra non avere la minima idea di cosa serve davvero al tessuto produttivo del nostro Paese!

C’è estremo bisogno di formare tecnici esperti, propensi a risolvere i problemi e a lavorare in squadra, padroneggiando tutte le ultime innovazioni meccaniche. È tempo di prendere atto del cambio di paradigma nel mercato e iniziare ai nostri ragazzi a negoziare, comunicare, gestire il tempo e i soldi; insomma, bisogna investire sul formare persone consapevoli e propositive. Il rischio, altrimenti, è di ottenere una (costosissima) laurea e finire a friggere le patatine. Se intraprendi questo percorso, quindi, ricorda almeno di scegliere l’olio giusto… non come succede con le macchine utensili!

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